Capitolo 11

foto capitolo 11

 

Non so cos’è successo. Non riesco proprio a capire. Oggi non è giovedì. E sono sicura di non aver fatto il minimo rumore, come avrei potuto?, stavo dormendo! Non ho avuto incubi, né ho parlato nel sonno.

Quindi come cazzo è che c’è un disco volante esattamente fuori dalla finestra della mia camera, con le armi puntate verso il mio appartamento?

Mi sono svegliata perché ho sentito il sibilo e mi è sembrato strano, non è giorno di ronda. Ho infilato gli occhiali e in quel momento un’ombra è calata sulla stanza. Ovviamente non mi sono mossa e sono rimasta seduta sul mio letto a guardare fuori cercando di respirare il più lentamente possibile per evitare che il minimo movimento delle tende facesse intuire a chi era fuori che lì dentro ci fosse qualcuno. Saranno passate almeno 3 ore e il disco non accenna ad andarsene. Non so cosa fare, cerco di stare perfettamente ferma ma comincia a farmi male il collo. Pongo attenzione a eventuali rumori che possano venire dall’interno del palazzo ma non sento nulla.

Cosa

diavolo

vogliono

da me.

Ansia. Sono quasi tentata dall’aprire la finestra e gettargli addosso qualcosa di stupido, non so, calzini sporchi, solo per vedere la reazione. Almeno usciremmo dall’impasse, non a mio favore probabilmente, ma gli darei qualcosa di cui parlare in futuro. “Ehi Zoloborg, te lo ricordi l’essere viscido che ci ha tirato addosso quella roba puzzolente?”, “E chi se lo dimentica, Groingo? Bel tentativo, comunque!”. Ah-ah. Viscidi sarete voi.

Senza nessun preavviso, l’astronave si alza e si allontana, facendo entrare luce nella stanza. Uff! Riprendo a respirare normalmente, mi alzo dal letto, forse con troppa foga perché l’aria mossa dal lenzuolo che ricade sul materasso smuove leggermente le tende. Me ne accorgo appena in tempo, mi butto a terra mentre sento di nuovo il sibilo che si avvicina, sulla stanza torna la penombra, io striscio sul pavimento fino a nascondermi dietro il letto, fa’ che non mi abbiano visto, fa’ che non mi abbiano visto, fa’ che non mi abbiano visto e che le tende siano ferme, maledette tende! La situazione non è migliorata. Mi aspetto da un momento all’altro che il mio misero appartamento salti per aria, ma passano i minuti e non succede nulla. Se anche le tende si sono mosse tanto da farsi notare, ora saranno ferme! I miei polmoni sembrano mantici. Comincio a sentire un caldo pazzesco. DEVO aprire la porta della camera per arieggiare un minimo, altrimenti soffoco. Perché non se ne vanno? Non ce la faccio più. Mi sono svegliata 3 ore fa e sono già sfinita. Avranno dei raggi infrarossi per controllare il calore nella stanza? O solo sensori di movimento? O qualche altra diavoleria? Mi vedono? E se mi vedono, perché hanno deciso di risparmiarmi? Se non mi vedono, perché non se ne vanno? Mi stanno tirando scema! Che odio!

Calma… Calma… la rabbia è cattiva consigliera. Ma non posso restare seduta per terra, nascosta dietro un letto, per l’eternità perché ‘sti stronzi hanno il dubbio che ci sia qualcuno in casa e non se ne vogliono andare. Mandino qualcuno a controllare!

Oddio, e se mandano qualcuno a controllare? Ho lasciato il coltello da cucina sotto il cuscino. Cazzo.

Decido di fare un tentativo e mi sporgo al di sopra del bordo del letto, moooolto lentamente. Il disco non si muove. Non sento nessun rumore, se non il mio respiro. Loro sono lì, sospesi davanti alla mia finestra. Io sono qui, in ginocchio, nascosta dietro un letto, anche se non ha alcun senso ripararsi dietro alcunché, considerando che se decidessero di sparare salterebbe comunque tutto per aria.

Già, ma che cazzo. Tanto vale alzarsi e continuare a fare gli affari miei. Magari lentamente e senza far rumore. E se vogliono sparare, che sparino, mi sono rotta le palle.

Nel momento in cui mi alzo in piedi, l’astronave se ne va.

Certo che sono strani, ‘sti alieni.

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One thought on “Capitolo 11

  1. rabb72it ha detto:

    Mi ero scordata che oggi era domenica!
    Cioè…ieri.
    Stavo per spegnere il pc con una sensazione da: “Ma cosa mi sto scordando?”
    Ah… il racconto!

    Non è che adesso che la curiosità è salita tu interrompi e tocca andare a comperare il libro eh?
    No perché… per sapere come va avanti a questo punto, lo potrei anche fare!

    Sì, mi ero stancata di cliccare solo su mi piace ai capitoli, ma è che non ho commenti molto migliori da lasciarti, infatti penso tornerò a quello.

    Ciao
    E complimenti per la suspance.

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