Capitolo 12

foto capitolo 12

 

Come dicevo, mi sono rotta le palle. Sono stufa di passare le giornate chiusa in casa, con questo caldo, il tempo scandito dalle visite aliene alla finestra o al pianerottolo. La scorsa settimana ho visto un video su Youtube che mi ha fatto piegare dal ridere: 4 ragazzi si sono improvvisati ballerini e hanno reinterpretato la coreografia del video “Men in Black” di Will Smith. L’hanno registrato nel più completo silenzio e poi ci hanno montato sopra la canzone e gli effetti speciali: sul finale uno di loro si trasformava in un alieno vero, uno dei nostri intendo, non quelli del film, e gli altri tiravano fuori dal nulla delle finte clave e lo massacravano di botte. Ho scoperto poi che il video fa parte di un movimento nato sul web, “I want to live again” e ci sono un sacco di altri video fatti in questo modo: mi sono lasciata intenerire da un ragazzo che ha creato un lip sync di “When you say nothing at all” di Ronan Keating per mandarlo alla sua fidanzata chiusa in un bunker in Illinois (spero che abbiano una connessione internet sennò tanto sforzo per nulla). Così ho deciso di farne uno anche io. È una settimana che ci lavoro su e oggi voglio registrarlo. Ho scelto “Beauty and a beat” di Justin Bieber, non perché io sia una Belieber, anzi, ma la canzone ha un tono spensierato e la coreografia è divertente. Beh, nei vari video che ho spulciato la coreografia c’è solo sul ritornello e sul beat, quindi sulle strofe ho dovuto inventarmi qualcosa.

Posiziono il portatile sul divano e regolo l’inclinazione dello schermo in modo che la webcam incorporata mi riprenda a figura intera. Faccio partire la registrazione, tanto poi taglio tutto quello che non mi serve. Metto gli auricolari dell’iPod nelle orecchie, porto il filo alle mie spalle e infilo il lettore nella tasca posteriore dei jeans, faccio partire la canzone. Quando inizia la grancassa piego a ritmo il ginocchio e quando Nicki Minaj canta un lungo GIASTEEEEEEEEEEEIIIIIIIIIIIIIN punto un dito della mano verso il pavimento e lentamente alzo il braccio verso il cielo. Al SCIOIUOFF, TUNAIT AI WANNA SCIOIUOFF comincio a sfoderare qualche mossa molto cool anche se un po’ old school che avevo imparato al corso di hip hop frequentato anni fa e vado avanti così fino al bridge, quando Justin canta OOOOOOOOOOOOOLL AI NIIIIIIIIIIIIID e lì rallento e ci abbino dei movimenti lenti che invece ho imparato al corso di danza del ventre, tipo onde che partono dalle braccia e scendono fino alle ginocchia per poi tornare su, un po’ ipnotiche e di grande effetto, salvo partire con la coreografia ufficiale sul beat: saltino a piedi uniti, poi apro ginocchio destro poi il sinistro poi entrambe le gambe con un altro saltino, apro gli avambracci con un segnale di “ora basta” (anche questo è molto old school, eh, Justin?) poi in alto per pompare il pubblico, porto avanti la spalla destra poi fingo di portare avanti anche la sinistra ma è solo una scusa per far fare delle ondine al braccio sinistro (andata e ritorno), poi spalla sinistra verso l’alto e con un movimento fluido giro il busto verso destra e porto in avanti sia il braccio che il piede sinistro, mi rimetto in posizione frontale e incrocio le braccia, alterno su e giù i gomiti mantenendo la posizione poi punto prima il braccio sinistro poi quello destro in avanti come se dovessi sparare a qualcuno e poi ci sono i 5 saltini con i piedi alternati che mi piacciono tanto. Rotazione all’indietro del braccio sinistro per seguire il suono del sintetizzatore e ritornare frontale, mani unite con gomiti alti e colpo delle ginocchia, di nuovo i 2 colpi di pistola e i saltini e poi riprende la strofa col passo della finta bicicletta con un piede solo. Sono abbastanza fiera di come sto ballando, forse non dovrò rifarlo diecimila volte prima di decidere che è un video dignitoso. Continuo a ballare fino alla reppata di Nicki su cui, praticamente da ferma, sfrutto gli accenti della musica con dei movimenti fusion e mi sento fichissima. Quando la reppata finisce e Justin canta IS OOOOOOOOOOOOLL BAI IUUUUUUUUUUUU riprende la finta bicicletta, poi doppio step alternato aprendo le braccia e chiudendole facendo sbattere un pugno contro il palmo dell’altra mano, poi mi tocco una spalla con la mano, poi l’altra, poi punto il dito in avanti e cammino in avanti quasi saltellando finché non riprende il beat: mi giro verso sinistra tenendo le braccia piegate e unite all’altezza del petto, con la mano destra indico prima a sinistra poi a destra, richiudo le braccia e do un colpo in avanti di petto e poi di ginocchia, poi lancio il piede destro per aiutarmi a girare verso destra e scendo per ballare la parte in ginocchio ed è lì che mi accorgo che nella stanza c’è un piccolo alieno che mi sta guardando.

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8 thoughts on “Capitolo 12

  1. mintossicobirra ha detto:

    Uno xenomorfo incazzato e col mal di denti nella bocca piccola, ci voleva. Altro che Justin Bieber e alienino.

    (A parte le cacate, sono stracurioso di leggere il seguito ;-D )

  2. Nina ha detto:

    oddio che ridere Ozzy, lo amo da impazzire!
    dai, e’ un mondo post apocalittico, nella tragedia puo’ esserci solo Justin Bieber a farci deprimere ancora di piu’! 😉

  3. rabb72it ha detto:

    Sono senza pc… però esistono i fratelli in vena di generosità, e gli internet point… no dalle mie parti i secondi no, al massimo ci sta la biblioteca.
    Ecco spiegato il mio ritardo, nella lettura dell’ultimo capitolo.
    Così imparo a dire che avrei continuato a stellinare in silenzio.
    Giusta punizione.

    ^_^

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