Capitolo 28

foto capitolo 28

Mio fratello aveva ragione: il disco volante, una volta di proprietà degli alieni che lui ha fatto fuori, è ancora lì, parcheggiato in mezzo alla strada col portellone aperto. A quanto pare nessuno si è chiesto che fine abbia fatto, nessuno l’ha reclamato. Abbiamo tanti alieni che possono guidarlo, quindi abbiamo deciso di andare a prenderlo. Io e mio fratello strisciamo nel buio insieme a Botolo: ora che è cresciuto ci segue con molta più agilità. Mentre io e l’alieno saliamo a bordo, mio fratello, armato di polverizzatore, controlla che nessuno ci abbia seguito, poi si aggrega a noi. Botolo chiude il portellone e tocca alcuni punti sullo schermo. L’obiettivo è quello di parcheggiare il disco nell’autorimessa accanto al nostro e tenerli entrambi lì nel caso dovessero servirci e, per diana, abbiamo tutte le intenzioni di farne buon uso. Una volta decollati, è un viaggio di 2 minuti. Dall’alto è possibile vedere il poco che è rimasto in piedi nel quartiere, che ormai ha perso quasi tutti i suoi punti di riferimento. Il supermercato è raso al suolo, della banca è rimasto in piedi solo il muro che regge il bancomat (chissà se funziona ancora?), la chiesa non ha più il campanile e la biblioteca è l’unico edificio ancora facilmente riconoscibile, a parte il fatto che il colore dei muri, una volta azzurro, si è trasformato magicamente in color bacon bruciato. Botolo manovra evitando i palazzi rimasti ancora in piedi e si avvicina a una delle aperture per l’areazione.

È allora che qualcosa ci colpisce.

Il disco si inclina su un lato, Botolo non riesce più a manovrare e ci schiantiamo a terra. L’astronave striscia per diversi metri sul prato davanti al condominio e si capovolge un paio di volte per poi tornare nella posizione corretta, sdraiata sulla pancia; all’interno noi rotoliamo uno sull’altro, non ci feriamo per puro miracolo.

È surreale. Cosa può averci colpito? Se fosse stato un altro disco volante perché non ci ha distrutto e basta? Ci liberiamo dal groviglio di corpi, Botolo torna allo schermo e apre il portellone, mio fratello recupera il polverizzatore che gli era caduto dalle mani e decide di uscire per primo puntandolo davanti a sé. Lo seguiamo all’esterno ma ci blocchiamo quasi subito: un altro disco atterra a pochi metri da noi lasciandoci di stucco: sta succedendo qualcosa di nuovo e non so perché ma la novità non mi piace affatto. Il portellone si apre e ne scendono 3 alieni. Ci guardano con aria minacciosa ma non sembrano armati. Poi mi accorgo che uno di loro ha in mano quello che sembra un lungo cavo perché inizia ad agitarlo come se fosse una frusta.

La frustata parte e mi sfiora di pochi centimetri. Che sfigato, penso, hai una mira di merda. Ma poi sento un verso strano alle mie spalle, mi volto e mi accorgo che la frusta non è una frusta ma una rete e che sta avvolgendo dalla testa ai piedi Botolo che si agita furiosamente ma non riesce a liberarsi. Il cavo viene riavvolto e Botolo viene trascinato verso i tre, oddio non credo ai miei occhi, stanno portando via il mio Botolo che striscia a terra, cerca di afferrare l’erba ed emette urla strazianti ma non le sento perché anche io sto urlando e non so cosa sto urlando, so solo che lo afferro e cerco di tirarlo verso di me, non possono portarmelo via, è il mio alieno, mi sono presa cura di lui da quando era alto così, poi mi sfugge e cerco di rincorrerlo ma non mi muovo, e non mi muovo perché mio fratello sta usando tutte le sue forze per trattenermi dal fare cazzate e il volto di Botolo è sfigurato dal terrore e il mio dalla rabbia e vorrei chiedergli perdono ma non so come fare, che lingua usare, che gesto fare, e tendo le braccia in un ultimo disperato tentativo ma posso solo guardarlo mentre viene portato a bordo a forza e il portellone si richiude e il disco vola via e io resto accucciata sul prato a urlare e piangere e mio fratello mi stringe e non sa come fare per consolarmi.

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One thought on “Capitolo 28

  1. rabb72it ha detto:

    NO!
    Uhm… sì ok, non poteva mica andare tutto liscio come l’olio.
    Ma Botolo… però scusa come mai una volta preso lui voi siete stati lasciati stare?
    Ops… giusto, mica puoi raccontarmi il libro.
    Devo leggerlo.
    ^_^

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