Capitolo 31

foto capitolo 31

 

L’alieno stacca le dita dalla mia fronte e torno in me. Sento un’intensa sensazione di pace invadermi completamente. Mi mostra ancora quel ghigno, getta uno sguardo veloce a tutti gli altri e se ne va, uscendo silenziosamente dalle cantine. I ragazzi mi guardano incuriositi, in attesa di sapere cosa è successo e cosa ci siamo detti, ma non so da che parte cominciare.

L’offerta è allettante ma non può calarla sul tavolo così e sperare che la accetti al volo. Condivido i miei pensieri con il gruppo e durante la discussione i dubbi aumentano. Innanzitutto possiamo fidarci? Avere tutti quei cuccioli è la nostra unica arma di ricatto, se li consegniamo non avremo più nulla. Non solo, se gli alieni riuscissero a plagiarli e metterli contro di noi dovremmo difenderci anche da quelli che consideravamo nostri alleati. E anche ammesso che questo non accada, i cuccioli eseguiranno gli ordini dell’alieno ballerino? Come farà lui a coordinare un attacco su scala mondiale? Forse non dovremmo porci il problema, troverà un modo. L’altra questione è: sarà vero che il numero dei nostri è sufficiente a combattere una guerra civile? I nemici sono milioni, li ho visti nello spazio e, anche supponendo che gli umani consegnino TUTTI i cuccioli che hanno preso, non credo che potremmo arrivare a quelle cifre.

In ogni caso non ho alcuna intenzione di rinunciare ai miei alieni e aspettare che accada qualcosa, non mi piace l’idea di fare da spettatore. Dobbiamo essere parte attiva della rivolta, ma se restiamo soli non abbiamo alcuna possibilità di vittoria.

Decidiamo di prenderci una pausa di riflessione. Visto che ormai si è fatto giorno, mio fratello e Teo escono a cercare del cibo, Alberto e Patrizia invece decidono di andare all’acciaieria a contare i nostri ragazzi per capire se uno spostamento può essere gestibile oppure no.

Resto sola con i miei pensieri. Mi spiace non avere Botolo qui con me. Non sarebbe di alcun aiuto ma avrei una preoccupazione in meno. Devo trovare un modo per riprendermelo; forse dovrei seriamente prendere in considerazione la proposta che mi è stata fatta stanotte, potrebbe davvero essere l’unica possibilità di sferrare un attacco decisivo contro gli invasori. Comunque mi sono stufata di chiamare l’alieno ballerino “alieno ballerino”. Lo chiamerò Fred, come Fred Astaire. Mi piace Fred. È un nome amichevole. Maledizione, sto facendo lo stesso errore che ho fatto con Botolo, mi sto affezionando. D’altronde non posso certo dire che lui non abbia fatto di tutto per conquistare la mia fiducia. Se non sbaglio i conti, finora avrebbe potuto farmi fuori almeno tre volte, e abbastanza facilmente. Se è un doppiogiochista, se la sta giocando veramente bene.

Dopo un paio d’ore mio fratello e Teo rientrano a mani vuote. Sono molto frustrati, si mettono a discutere a bassa voce per decidere se abbia senso spingersi più lontano nella ricerca o se non sia più furbo trasferire la nostra base altrove: qui intorno non c’è più nulla da mangiare, a parte i sassi e l’erba. In ogni caso le missioni esplorative si prolungherebbero, diventando più rischiose. Non mi piace l’idea di abbandonare le cantine; non sono un granché come rifugio, devo ammetterlo, ma sono protette e psicologicamente sono il nostro unico punto fermo. Siamo ancora presi dallo scambio di opinioni quando Alberto e Patrizia rientrano. Hanno cercato di contare i cuccioli ma erano davvero tanti, siamo nell’ordine di qualche migliaio. Se l’idea iniziale era quella di addestrarli, usarli come esca per procurarci armi e dischi volanti, e poi sfruttarli per attaccare un’astronave madre o comunque rompere il culo a qualche alieno, beh, potremmo metterci un’era geologica per assegnare a ognuno un veicolo di quel tipo; senza contare che, a furia di collezionare astronavi, potremmo diventare facilmente individuabili. La situazione è praticamente ingestibile.

Se vogliamo un modo veloce per riprenderci il pianeta l’unica opzione è un attacco spietato e a sorpresa su tutti i fronti, e possiamo farlo solo se seguiamo il consiglio di Fred. Per quanto l’idea ci spaventi e per quanto le probabilità di riuscita siano basse, conveniamo che non abbiamo scelta.

Possiamo solo accettare la proposta e studiare un nuovo piano.

Annunci

2 thoughts on “Capitolo 31

  1. yetbutaname ha detto:

    Fred vuol fare carriera a vostre spese
    ciao

  2. ninettavostra ha detto:

    ahahhahahahah il maledetto arrivista 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: